Sikh Holy Week – Vaisakhi Days

Sikhismo, credo religioso di origine indiana, nato dalla ribellione del Guru Nanak (1469) difronte alle disuguaglianze dovute al credo religioso Induista. Nanak predicava l’uguaglianza tra gli uomini e ripudiava qualsiasi rituale allontanasse l’uomo dalla bontà di Dio.
Il Sikhismo venne ufficializzato ed istituito il 14 Aprile 1669, dopo decenni di lotte, grazie al Guru Gobin Singh (decimo Guru).
Da quel momento il 14 Aprile rappresenta per le comunità Sikh di tutto il mondo un giorno di festa e celebrazione.
In Italia abbiamo molteplici comunità che nei giorni sacri onorano il loro credo colorando le città nel rispetto dei luoghi che li ospitano.
I valori che si respirano frequentando tali comunità sono l’uguaglianza, il rispetto e la collaborazione. I Sikh pur essendo una minoranza in India (2%), dopo anni di guerre per il loro riconoscimento, ora sono amati da tutti in quanto il loro aiuto si estende su molteplici fronti.
Oltre ai valori i Sikh hanno dei simboli che li caratterizzano, le cinque k.
Hanno un esercito storicamente molto forte e motivato, la spada (Kirpan) intesa come forza e determinazione infatti è uno dei loro simboli, oltre ai capelli (Kesh) che non tagliano in segno di rispetto per il creatore, il pettine (Kangha) come segno di cura del dono della vita, il bracciale (Kara) identificativo e il (kachera) un particolare tipo di sottoveste che ricorda di non commettere atti impuri.
I principali rituali Sikh sono il Nishan Sahib Seva, il giorno in cui viene purificato il palo che regge il simbolo della bandiera Sikh presente in ogni Gurudwara (tempio), il  Vaisakhi Day in cui si celebra la nascita della religione, il matrimonio, Anan Karj e il battesimo Amrit Chakna.

Foto 1 - Sikh Flag

Il simbolo dei Sikh racchiude tutti i valori e le basi della fede.

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La collaborazione nella comunità cosi come nella vita di tutti i giorni è un elemento imprescindibile nella cultura Sikh, donne, uomini e bambini collaborano in base alla competenze al mantenimento dei valori e della cultura.
Langar cucina in lingua Gurmukhi è il luogo in cui si cucinano i pasti per chiunque ne abbia bisogno, difatti la cucina è aperta 24 ore su 24 a disposizione di tutti senza distinzione di colore, razza o religione. 

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Il rispetto, altro valore fondamentale, il suolo della Gurudwara è sacro, rappresenta la manifestazione fisica di Dio e cosi come nel Tempio che fuori dal tempio, rispettare luoghi e culture fa dei Sikh un popolo estremamente attento alle esigenze del prossimo.

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L’uguaglianza dell’essere umano difronte a Dio viene incessantemente dimostrata nei comportamenti. Uno dei modi è quello di cibarsi tutti in fila senza distinzione, uomini da una parte donne dall’altra per una questione di ordine e di compiti.

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  • 11) Le cinque K, il pettine (Kangha), il bracciale (Kara), i capelli (Kesh), la spada (Kirpan) e  il (kachera) la sottoveste.
  • 12) Il Simbolo della bandiera Sikh racchiude della stessa fede. Solitamente è di colore arancione è composta da una spada a doppio taglio simbolo della potenza creatrice di Dio che controlla il destino di tutta la creazione, un cerchio che rappresenta l’unicità di Dio e due spade incrociate, quella di destra simboleggia la libertà, l’altra la giustizia divina.
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Sikh posano per un ritratto nei pressi della Gurudwara, Italy

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Nishan Sahib Seva. Due volte l’anno le comunità Sikh di tutto il mondo purificano il palo che reggere il simbolo della loro fede. Ogni Gurudwara possiede un simbolo che s’innalza per svariati metri, questo era ed è utile ad identificare una comunità Sikh pronta ad aiutare qualsiasi forestiero abbia bisogno. Il rituale del Nishan Sahib Seva viene effettuato nei giorni immediatamente prima al Vaisakhi Day ed in occasione della ricorrenza della nascita del Guru Nanak.
Il rituale prevede che il palo venga calato molto lentamente mentre ci canta, si prega e si leggono delle odi, una volta giunto a terra viene sostituito il panno arancione che lo ricopre dopo che lo stesso palo sia stato accuratamente lucidato con una soluzione di latte e acqua.

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Vaisakhi Day. 14 Aprile, giorno di celebrazione mondiale delle comunità Sikh. In questo e nei giorni precedenti, le comnunità si preparano a celebrare la nascita della fede Sikh. Dai giorni precedenti per 48 ore di fila viene letto tutto il testo sacro Guru Granth Sahib Ji considerato Dio vivente, al termine della lettura (14 Aprile) la comunità si riunisce nella Gurudwara (il tempio) per pregare e celebrare la fede. Successivamente si assiste alla partenza del Nagarkirtan, ossia la vivace processione che colora le via delle città.

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Testo sacro Guru Granth Sahib Ji considerato Dio vivente nella religione Sikh. Nei giorni precedenti al Vaisakhi Day il testo viene letto interamente ed ininterottamente per circa 48 ore. Nei giorni normali durante la notte il testo sacro viene messo a riposare in un luogo pulito e ordinato (Sukhaansan).

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Chaur. Il Chaur è uno strumento utilizzato per purificare rispettosamente l’aria sopra Guru Granth Sahib Ji, il gesto si relaziona al passato quando sovrani e imperatori avevano servitori che compivano il gesto in segno di devozione. Essendo tale testo considerato vivente, il gesto si ripete da sempre.

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L’inchino ha per i Sikh un significato particolare, Infatti in questo caso non sta a significare la subordinazione a Dio, ma la resa dell’ego prima della conoscenza della verità tramite l’ascolto del Gurbani (parola del giorno). Durante l’inchino è anche possibile fare un offerta per finanziare il Langar (cucina cumunitaria).

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I canti sono un elemento essenziale nelle celebrazioni Sikh. Esistono diversi tipi di cantanti a seconda dell’evento. I Rabab accompagnano la recitazione del Shabad Kirtan, i Raagi cantano solo inni sacri presenti nel libro (Raag), i Dhaadi si dedicano alle lodi eroiche ed infine i Kavishari che hanno il compito di trasmettere energia prima di una importante situazione da affrontare.

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Terminata la preghiera di supplica (Ardaas), viene offerto a tutte le persone il Karah-Parshad. L’incaricato di tale compito distribuisce il budino di semolino benedetto composto da burro, farina, acqua e zucchero.

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Al termine delle cerimonie in lode a Guru Granth Sahib Ji, il Testo viene portato fuori dalla Gurudwara sopra la testa (al di sopra di tutto) e caricato su una portantina chiamata Palki Sahib per dare inizio al Nagarkirtan. Il Palki Sahib viene utilizzato per spostare il Guru da un luogo a l’altro e per farlo riposare durante la notte.

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Durante la processione possiamo notare cinque portabandiera, i Panj Nishanci. Questi hanno il compito di esporre onorevolmente il simbolo Sikh in evidenza durante il Nagarkirtan.

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I portatori della spada, stanno a rappresentare i primi cinque Guru battezzati Panj Pyare, Il numero cinque riveste un ruolo importantissimo nella storia delle comunità Sikh.

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Il Sangat è il corteo religioso che segue il viaggio del Guru Guru Granth Sahib Ji cantando inni sacri e lodi al Signore durante il Nagarkirtan (la processione di colori). Al di fuori dell’India, questo evento ha una duplice funzione, ricordare la ricorrenza e creare integrazione.

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Gatka, l’arte Marziale. Questa arte di base sul principio di unificazione di mente corpo e fisico in un ritmo di vita per formare ilsanto-soldato. Questa arte fu introdotta dal sesto Guru che fu il primo ad organizzare un sistema militare, riteneva obbligatoria la costituzione di un esercito volto a tutelare la fede e sprono l’allenamento al Gatka a tutti i Sikh. Ci sono tre principi fondamentali, la facilità di apprendimento, la capacità di combattere contemporaneamente più avversari e la varietà di armi. Un particolare tipo di arma è il Chakar che permette di avere una difesa a 360 gradi.

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Il volontariato un altro elemento culturale Sikh. I volontari detti Sewadar, puliscono le strade prima e dopo il passaggio della manifestazione in segno di rispetto per il Guru e per la comunità che li ospita, offrendo durante il percorso cibo e bevande per tutti. cosi come per il principio dell’uguaglianza indistintamente uomini, donne e bambini possono svolgere questo e qualsiasi altro tipo di volontariato.

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